Giardino Multisensoriale

Il 6 Giugno si è tenuta l’inaugurazione del nuovo giardino presso il Centro Diurno Disabili “Il Mosaico” di Oderzo: il progetto è nato più di un anno fa con l’idea di costruire un percorso volto a stimolare, per coloro che lo intraprendono, tutti i sensi, da quello visivo, all’olfattivo, al tattile, all’uditivo. Quindi forme, rumori, luci, piante, suoni creati dall’aria: tutti gli elementi (piante e installazioni) inseriti nel giardino concorrono a sollecitare una percezione della realtà che si trasforma quasi magicamente in emozione.

Alla costruzione di questo progetto hanno contribuito diverse scuole superiori del territorio ciascuna per il proprio ambito di competenza: il C.F.P. “Lepido Rocco” di Motta di Livenza per la parte tecnologica inerente le luci, i suoni, l’Istituto per l’Agraria “G. Corazzin”di Piavon di Oderzo ha curato l’impianto di irrigazione, la piantumazione e la preparazione delle aiuole, il nostro Istituto superiore ISIS “A. Obici” di Oderzo ha realizzato una serie di installazioni visive e sonore.

La nostra scuola ha visto la partecipazione di due classi seconde del Liceo Artistico che hanno progettato e creato una serie di sculture in terracotta, parte delle quali è stata integrata nella fontana presente all’interno del giardino; una classe quinta sempre del Liceo Artistico ha costruito una serie di installazioni da appendere ai rami degli alberi, ispirate al significato della natura e realizzate con lastre di plexiglass colorato e assemblato dai ragazzi stessi; una classe quinta dell’indirizzo meccanico che con grande maestria e allo stesso tempo con sorprendente delicatezza ha realizzato con il tornio, la fresa e varie lavorazioni al banco, delle “composizioni sonore” fatte con tubi metallici di vario spessore che generano, toccandosi fra loro con il movimento dell’aria, una scala di suoni perfettamente integrati nell’ambiente.

Il giardino multisensoriale diventa un’esperienza originale per chiunque lo vive, una realtà importante per gli ospiti del Centro Diurno Disabili ed è stata  certamente un’opportunità formativa rilevante per tutti i ragazzi che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Le attività si sono svolte con la collaborazione del personale del Centro Diurno e sotto l’attenta supervisione del Servizio Tecnico dell’Ulss 9. Il Direttore Generale dell’Ulss 9, Francesco Benazzi ringrazia i familiari di Luigi Zamuner e le scuole coinvolte nel progetto.