Circ. 366 – 09/03/2011: Assenze. Validità dell’anno scolastico.

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Oggetto: Assenze. Validità dell’anno scolastico.
Con riferimento al D.P.R. n. 122 del 22 giugno 2009, art. 14, comma 7, e alla C.M. n. 20 del 4 marzo 2011, si forniscono le seguenti informazioni relativamente all’accertamento della “frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato”, ai fini della validità dell’anno scolastico.
Il comma 7 dell’art. 14 del d.P.R. citato prevede che “il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale”.
L’orario annuale personalizzato va riferito al corso di studi seguito da ciascun alunno, con riferimento a tutte le attività oggetto di formale valutazione intermedia e finale da parte del consiglio di classe.
Pertanto si hanno queste varie situazioni:
Corsi con un monte ore annuo di 30 ore: è richiesta la frequenza di almeno 743 ore su 990, più tre quarti dell’attività di stage (tutte le classi quarte);
Corsi con un monte ore annuo di 32 ore: è richiesta la frequenza di almeno 792 ore su 1056 (classi prime servizi commerciali e produzioni industriali);
Corsi con un monte ore annuo di 34 ore: è richiesta la frequenza di almeno 842 ore su 1122 (classi prime Liceo Artistico e classi seconde e terze corsi professionali);

Corsi con un monte ore annuo di 36 ore: è richiesta la frequenza di almeno 891 ore su 1188 (tutte le classi quinte).
Ai fini delle deroghe previste, il Collegio dei Docenti definisce i criteri e le fattispecie che legittimano la deroga al limite minimo di presenza.
La circolare n. 20 citata, alle cui indicazioni, fatta salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche, il Collegio dei docenti si deve attenere, indica nelle seguenti alcune motivazioni che possono essere accolte:
– gravi motivi di salute adeguatamente documentati
– terapie e/o cure programmate
– donazioni di sangue
– partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal CONI
– adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo.
Va comunque sottolineato che tali assenze non devono pregiudicare, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
prof. Aldo BAGNARA